Da oltre tremila anni Napoli è accompagnata da miti e storie misteriose che ancora oggi appassionano i suoi cittadini. Diversi gli scrittori che negli anni hanno voluto raccontare i misteri della città attraverso i propri libri. Per citarne alcuni: Matilde Serao, Benedetto Croce, e Eduardo De Filippo. Vediamo insieme alcune tra le più popolari storie ricche di misteri che appartengono alla bellissima città di Napoli.
Sirena Partenope
Tra le leggende più note, quella della sirena Partenope.
Narrata da Omero nell’Odissea, la leggenda racconta che Partenope faceva parte delle sirene che si schiantarono sugli scogli, deluse per non aver incantato Ulisse con i loro canti.
La bella sirena sopravvisse e venne trasportata dalle correnti fino agli scogli di Megaride. Qui venne raccolta dai pescatori, che la consideravano una vera e propria dea.
Come per magia, il corpo della sirena prese la forma della città, che ancora oggi a distanza di millenni viene chiamata in suo onore Partenopea.

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La bella ‘Mbriana
Quella della bella ‘Mbriana è una storia che vede come protagonista uno spirito dall’animo buono. Si dice che un tempo una bellissima fanciulla fu abbandonata dal suo amato proprio sull’altare, e lei affranta dal dolore iniziò a vagare confusa per la città infilandosi nelle case. Secondo la leggenda, lo spirito della fanciulla porterebbe armonia e fortuna all’interno delle abitazioni in cui si introduce purché chi le abita sia felice e non si lamenti.
Considerata ancora oggi la protettrice delle case, la bella ‘Mbriana spinge gli abitanti di Napoli amanti di questa leggenda a lasciare una sedia vuota per accogliere lo spirito della ragazza durante la propria visita.

Il mistero di Castel dell’Ovo
Risalente al 300 d.c. circa, la leggenda del Castel dell’Ovo parla proprio di un uovo che fu depositato in una brocca piena d’acqua, all’interno di una gabbietta appesa ad una robusta trave di quercia nei sotterranei del castello sito sull’antico isolotto di Megaride.
Fu Virgilio, poeta e mago, a sistemare nel nascondiglio sotterraneo l’uovo dalle cui sorti dipendevano anche quelle del castello e dell’intera città. Secondo la leggenda, infatti, una eventuale rottura del prezioso uovo avrebbe portato alla distruzione della fortezza e di tutta Napoli. Vista l’importanza dell’integrità dell’uovo, il suo nascondiglio rimane segreto ancora oggi.

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La bambina fantasma e il mistero al Bar Gambrinus
L’ultima misteriosa storia che vogliamo raccontare appartiene ad un locale storico della città
di Napoli. Si tratta del Bar Gambrinus, inaugurato il 3 novembre del 1890.
Si narra che il fantasma di una bambina vissuta ai primi del 900 compaia nei laboratori del locale ogni anno a novembre. Pare che la scelta del mese in cui apparire non sia casuale da parte dello spirito della piccola, in quanto proprio in quel mese si svolgeva la preparazione dei torroni per il periodo natalizio. La bimba era infatti molto golosa di questi dolci. Si racconta che il suo fantasma vaghi ancora oggi per i tavoli colmi di torroni ridendo felice.

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