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Tre leggende che (forse) non tutti conoscono

La Calabria è una regione italiana molto interessante Non solo per i suoi territori maestosi e per il mare, ma anche per i miti e leggende che vanno a comporre la storia della stessa terra.

Ogni luogo ha delle storie da raccontare e la regione calabrese ne è un esempio. in Calabria si raccontano miti davvero interessanti, che vanno dalle bocche infernali di Cessaniti, al monolite sacro di Aspromonte, per tornare alla storia più fantastica e leggendaria della celebre Fata Morgana.

Il valore storico di una regione dipende moltissimo dai racconti dei luoghi regionali e la Calabria ne è una meravigliosa dimostrazione.

 

La leggenda delle bocche infernali di Cessaniti

In provincia di Vibo Valenzia, ai pressi di Cessaniti, c’è una zona molto particolare. E’ chiamata dalla gente locale vucchi du “mpernu”. Tradotto in lingua italiana “le bocche dell’inferno”. Questa area naturale consiste in vasto territorio, in cui sono presenti anche degli uliveti. Tuttavia la particolarità più grande sono delle buche nel terreno molto profonde (dicono che l’altezza delle buche sia di almeno quaranta metri). Da questi solchi fuoriescono delle correnti d’aria molto forti. La gente del luogo pensa che siano dei soffi del diavolo per suscitare timore alle persone che si avvicinano. Si pensa, inoltre, che talvolta dalle buche provengano dei demoni color rosso sangue, i quali si divertono a spaventare la gente che vive nei paraggi. Infine, un’altra delle storie più inquietanti e particolari, secondo le credenze locali, è che in quelle stesse buche ci sia un demone mostruoso femminile. Il suo nome è Lamia, la quale un tempo uccideva gli uomini per poi nutrirsi del loro sangue. Naturalmente, queste sono solo alcune delle storie suggestive che girano intorno a questo luogo, ma è possibile comunque visitarle con la massima attenzione ponendo però uno sguardo soprattutto al terreno.

Vibo Valenzia
“021” by uomoinmare.it is licensed under CC BY-NC-SA 2.0

 

La pietra sacra di Kappa ad Aspromonte

Esiste in Aspromonte un importante monolite, molto affascinante e davvero particolare, soprattutto da fotografare. La leggenda della pietra sacra narra che un tempo Gesù, insieme ai suoi discepoli, si incamminò sulla cima della ripida collina. Gli apostoli dovevano raccogliere una grande quantità di pietre, ma Pietro decise di prendere solamente un piccolo sasso. Una volta arrivati tutti insieme sul punto più alto, Gesù decise di trasformare i piccoli massi dei discepoli in cibo, tranne a Pietro, il quale per pigrizia aveva trasportato solo un piccolo sassolino. Gesù gli ordinò di lanciarlo dalla rupe e una volta buttato lo stesso sassolino era diventato sempre più grande, fino a diventare un enorme monolite, denominato in seguito il “Monolite di Aspromonte”. Dopo la morte di Cristo, secondo le credenze locali, Pietro fece in seguito imprigionare il militare che aveva schernito e picchiato Gesù durante l’interrogatorio al Sinedrio. Una volta incarcerato, la guardia ha cominciato a diventare pazzo, fino alla sua morte. Ancora oggi, la gente del luogo dice di sentire le grida del militare, durante le passeggiate vicino al monolite.

Aspromonte
“Calabria – Cycling in Aspromonte” by Carlo ‘Granchius’ Bonini is licensed under CC BY-SA 2.0

 

La leggenda della Fata Morgana

Uno dei miti più leggendari vede protagonista il sovrano normanno Ruggero I di Altavilla, il quale volle conquistare l’isola di Sicilia durante il suo regno. Alla sua corte era presente la Fata Morgana, la quale attraverso un incantesimo, poteva renderla più vicina alla regione Calabria, pronta così per l’imminente conquista. L’onesto re decise di non utilizzare la magia per occupare la preziosa isola, così la fata gli disse che la conquista sarebbe avvenuta dopo trent’anni.

Oggi si dice che da una parte della costa calabrese si riesca a scrutare la costa siciliana, con anche la possibilità di osservare le case più alte e le auto in circolazione sulla strada. Tutto questo è assicurato da un fenomeno naturale molto particolare, ossia uno strato di gocce d’acqua sospese, le quali hanno la capacità di fungere come lente di ingrandimento.

Isola di Sicilia
“Isola Bella-Taormina-Messina-Sicilia-Italy – Creative Commons by gnuckx” by gnuckx is marked with CC0 1.0

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