Nella zona umida e paludosa che intercorre tra i comuni di Caneva e Polcenigo, in provincia di Pordenone, si trova il sito palafitticolo di Palù di Livenza.
Tre le diverse tipologie di strutture palafitticole al suo interno, tanto da rilevare i primi insediamenti fin dall’antico Paleolitico, raggiungendo poi il Neolitico recente. Già noto nella prima metà dell’Ottocento, il sito fu riconosciuto solo a partire dal 1965, quando al suo centro venne scavato un canale di bonifica grazie al quale fu possibile raccogliere i tanti reperti. I diversi oggetti trovati, dai pezzi in ceramica e quelli in pietra, sono ora conservati nel Museo Archeologico del Friuli Occidentale.
La storia del sito
Nel 1981 iniziarono le indagini archeologiche sistematiche, coordinate dalla Soprintendenza. Indagini, queste, che proseguirono fino agli anni Novanta e che portarono alla luce numerosi reperti (strumenti in pietra scheggiata, frammenti in ceramica, resti lignee di vecchie capanne, oggetti d’uso quotidiano come remi, pagaie, vasi e asce).
Secondo le ricerche e i ritrovamenti, sembra ci sia stata una progressiva trasformazione del bacino a partire dal Tardoglaciale: da lago a palude, fino a torbiera semi asciutta per poi arrivare all’attuale situazione di bosco dominato da querce caducifoglie, dai carpini e dalla vegetazione arborea igrofila di riva che si alterna ai campi arati e ai prati falciati. Durante il Neolitico, l’ambiente era disegnato dalle querce caducifoglie e dai noccioli, con qualche acero, ontano e faggio, ma solo nelle zone più elevate. Nel mezzo ci sono elementi che richiamano le palafitte del Ljubljansko barje in Slovenia, anche loro Patrimonio dell’UNESCO.
Gli abitanti del luogo coltivavano orzo, alimento base dell’alimentazione quotidiana con nocciole, ghiande, mele e pere, corniole e fragole, more, ciliegie, uva e fichi. Allevava caprovini, e si dedicava alla caccia del cervo.
Vista la sua eccezionale datazione storica dei ritrovamenti, nel giugno del 2011 il sito palafitticolo di Palù è stato iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO (è uno dei 19 siti palafitticoli dislocati tra Piemonte, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento e Veneto).

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Come raggiungere le palafitte
Oggi, il Sito palafitticolo di Palù di Livenza è un interessante monumento. Da visitare anche coi bambini. Per raggiungerlo è necessario arrivare a Caneva oppure a Polcenigo.
Da Caneva è possibile attraversare la frazione Fiaschetti, via Livenza, Tarcisa e via Longon. Oppure, si può attraversare la frazione Sarone e via Col de Ros, con la possibilità di arrivare al Palù attraverso la strada pedemontana o via Longone.
Da Polcenigo si percorre invece via Roma fino a raggiungere la chiesa di San Rocco, e s’imbocca via Livenza fino a raggiungere il parcheggio sterrato ove è situata la cartellonistica informativa.

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