In Friuli Venezia Giulia sono presenti diversi luoghi incantevoli in cui fare delle gite fuori porta, soprattutto in vista dell’arrivo della bella stagione. Uno di questi luoghi, è un borgo molto speciale e affascinante, chiamato Illegio, situato nella Carnia. Si trova tra le montagne friulane e conta poco più di trecento abitanti. In una giornata, magari in un weekend primaverile, autunnale o estivo, è possibile visitare l’intero borgo, il quale presenta moltissime case caratteristiche di montagna, alcuni centri artistici, l’imponente chiesa di San Floriano ed infine la peculiare “via dei Mulini”. Illegio nella Carnia si può definire il luogo ideale per i turisti che vogliono passare una giornata tra la tranquillità delle montagne, alla ricerca di piccole “chicche” cittadine, immerse nella tradizione e nella natura.
Lo “scrigno” di Illegio, tra i monti del Friuli
Vicino a Tolmezzo, non molto lontano da Venzone, percorrendo l’autostrada Alpe-Adria (A23) verso Carnia-Tolmezzo, si giunge al borgo di Illegio. Dopo aver parcheggiato la propria auto, si può proseguire a piedi le vie del paese. D’impatto sono le molteplici abitazioni create in sasso e legno di montagna, come pure il contorno boschivo e montano, che accoglie il ridente paesello. Inoltre, è presente anche un importante santuario dedicato a San Floriano, situato sopra il dominante Monte Gjaideit.
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La preziosa e caratteristica “via dei Mulini” di Illegio
L’attrazione principale del sobborgo di Illegio, però, è sicuramente la via dei Mulini. Essa è caratterizzata da un fiume molto importante per il paese, ossia il Rio Touf, che trionfa lungo il borgo. Lungo lo stesso corso d’acqua sono situati otto mulini in legno, che accompagnano la lunga via d’acqua che sfocia in seguito in uno specchio d’acqua chiamato Touf. Sebbene tutti i mulini siano davvero interessanti da vedere, tra cui il grazioso Mulin di Narduz e il principale Mulin dal Flec (creato nel lontano 1500), solo quest’ultimo oggi è ancora in funzione. Inoltre, il mulino cinquecentesco attivo è tranquillamente visitabile: si può ammirare l’intero interno della struttura, le tipiche funzioni del macinatoio e tutti gli elementi che lo compongono.
Le bellezze principali, però, restano all’esterno, ovvero la tipica ruota del mulino e il tratto peculiare del corso d’acqua, immerso in uno scorcio incantato e quasi magico alla vista. Ottimo quindi è l’angolo per il fotografo appassionato. Successivamente, è possibile proseguire la visita in un sito archeologico davvero interessante, che trasuda storia e arte. Esso ha probabilmente origine paleocristiane, poiché gli studi archeologici hanno datato l’intera area al IV secolo. La zona è dedicata a San Paolo e i turisti possono ammirare insieme ai resti, anche alcune rovine di origine longobarda e anche legate alla tradizione medievale del luogo.

La chiesa sul monte di San Floriano
Dopo una tranquilla passeggiata nel centro cittadino, è possibile percorrere i sentieri limitrofi, per raggiungere un altro posto davvero suggestivo, ossia il santuario di San Floriano. La struttura religiosa è raggiungibile a piedi in circa trenta minuti dal paese, seguendo le indicazioni lungo i percorsi boschivi. Posta sopra l’imponente Monte Gjaideit, la chiesa domina tutta l’intera vallata dalla Carinzia al Cadore, con anche la possibilità di scrutare dall’alto una parte del corso d’acqua But. Il luogo di culto è stato edificato a circa settecentocinquanta metri di altitudine, con l’intento di creare un’area sacra e coinvolgente, riunendo in preghiera e tranquillità i cittadini di Illegio. Dopo una piacevole visita al sito sacro, i turisti possono scendere verso sera e usufruire dei servizi di ristorazione locali, i quali propongono degli ottimi piatti tipici del Friuli.

