Dall’Impero Romano a oggi, Aquileia è un piccolo borgo in provincia di Udine in cui è possibile fare un viaggio indietro nel tempo alla scoperta delle nostre radici
Centro commerciale fluviale di notevole rilevanza nell’Impero Romano e centro scelto dall’evangelista San Marco per la diffusione del Cristianesimo, Aquileia conserva oggi tantissimi reperti archeologici che ne raccontano la storia e il prestigio.
Questa città in provincia di Udine fu definita “la seconda Roma”, tanta è l’importanza che assunse fino al V secolo dopo Cristo.
Dalla basilica al porto fluviale, fino ai musei ricchi di storia, pur essendo meno conosciuta di altri centri turistici friulani vicini, Aquileia ha tanto da mostrare a chiunque arriva in città.
La storia della città di Aquileia
Fondata nel 181 a.C. come fortezza dell’Impero Romano per impedire le invasioni provenienti dal nord- est, Aquileia divenne municipio nell’81 a.C. e cominciò ad ingrandirsi senza sosta fino a diventare un centro politico e amministrativo di spessore durante la reggenza di Giulio Cesare.
Grazie alla sua fortunata posizione, acquista anche importanza economica legata al commercio, ponendosi come punto nevralgico al servizio di Roma a lungo nei secoli.
Giulio Cesare, Marco Aurelio, Massimino il Trace, Massimiano, sono solo alcuni dei personaggi fautori della storia dell’Europa che qui fecero tappa durante le rispettive spedizioni.
Il periodo di massimo splendore per Aquileia fu il IV secolo, periodo di forte diffusione del Cristianesimo, caratterizzato dalla costruzione della grande Chiesa Cristiana di Teodoro.
Divenuta una delle principali città dell’Impero Romano, tanto da essere denominata “la seconda Roma”, Aquileia cominciò a vivere il suo periodo di decadenza in seguito all’invasione degli Unni nel 452 d.C.

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Cosa vedere ad Aquileia
Aquileia è oggi una piccola cittadina le cui maggiori attrazioni sono racchiuse nel centro storico, percorribile a piedi.
Il tour può cominciare dalla Basilica di Santa Maria Assunta, chiesa in stile romano-gotico caratterizzata da un campanile di 73 metri e un magnifico pavimento a mosaico policromo di 760 mq.
Proseguendo, ci si imbatte nel sito archeologico Fondo Cal dove ammirare resti di case e oratori romani appartenenti a epoche diverse.
Il Museo Archeologico Nazionale contiene tutte le testimonianze del periodo romano di Aquileia: dai mosaici alle statue, a sculture, monete e gioielli, fino a oggetti di uso quotidiano.
A pochi passi dal museo si incontra la chiesa di Sant’Antonio da Padova, un piccolo edificio di epoca barocca decorata all’interno con affreschi e stucchi e la particolare cupola affrescata attribuita a Ludovico Dorigny.
Il Sepolcreto Romano racchiude i resti di una necropoli al di fuori delle mura, così come da usanza funeraria romana.
Ma la storia della grande Roma ad Aquileia non termina qui. Il Foro Romano, il Porto Fluviale e la Domus di Tito Macro ancora trasudano la cultura, la temperanza e l’intelletto di quello che fu uno dei più grandi Imperi mai esistiti al mondo.

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