La regione Marche è da sempre considerata un luogo piacevole in cui trascorrere qualche giorno di vacanza e tranquillità, soprattutto a causa dei molteplici luoghi d’interesse da visitare. Insieme alle meravigliose zone di mare e di colline, la regione offre moltissimi borghi medievali, in cui è possibile osservare antichi santuari, vie tradizionali con le antiche botteghe e i palazzi originari, ma soprattutto le tipiche roccaforti. In tre giorni, magari durante i mesi primaverili o estivi per godere del bel tempo e del clima mite, si può organizzare un curioso itinerario in alcuni borghi caratteristici, come Sarnano, Offida, fino a Grottammare e perché no anche un’ultima tappa ad Ascoli Piceno.
1° Giorno: tra i borghi di Sarnano e Offida
Sarnano è un simpatico comune in provincia di Macerata, posto al di sotto i Monti Sibillini: il suo peculiare borgo offre diverse strutture molto antiche, che vale la pena visitare in una tranquilla mattina. Una prima tappa in questo luogo potrebbe essere la Piazza Alta, in cui sono visibili il Palazzo del Popolo, il Teatro della Vittoria, il Palazzo Priori e Palazzo Podestà. In seguito, ci si può dirigere verso la Chiesa di Santa Maria della Piazza, il cui interno è arricchito da bellissime opere artistiche. Successivamente, è interessante visitare il centro, dove a prevalere è la terra cotta e con la possibilità di una capatina alla Pinacoteca Civica. Inoltre, ci sono i diversi musei come quello dei francescani oppure quello delle armi. Per chi vuole visitare la parte esterna della città, può recarsi verso Valle del Terro e osservare sia le Grotte di Soffiano, sia i reperti del famoso Eremo, un luogo molto suggestivo.
Nel pomeriggio ci si può avviare verso un altro borgo particolare, ossia quello di Offida. Il borgo è in provincia di Ascoli Piceno, tra le Valli del Tresino e del Tronto: caratteristiche sono le sue mura medievali, con all’interno opere architettoniche che ricordano non solo l’arte tipica dell’Occidente dall’anno Mille in poi, ma anche edifici tipici orientali. Da visitare è sicuramente la Piazza del Popolo con il peculiare Palazzo Comunale. In seguito, ci si può dirigere verso la Chiesa della Collegiata, una magnifica composizione artistica di arte romanica, greca, lombarda e perfino barocca. Verso l’ora dell’aperitivo o di cena, si potrebbe sostare in qualche enoteca della regione, per degustare i prodotti tipici marchigiani.

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2° Giorno: verso la città di Grottammare
Sempre in provincia di Ascoli Piceno, esiste una cittadina che vale la pena visitare: Grottammare. La sua particolarità è che in questo luogo si può godere sia del mare, sia di alcuni edifici medievali e chiese senza tempo. Fuori dalla città si può osservare la Chiesa di San Martino, un importante santuario edificato su un antico tempio del X secolo, consacrato alla divinità Cupra. Un’altra chiesa che deve essere visitata, poiché al suo interno c’è il famoso affresco di Vincenzo Pagani “La Madonna della Misericordia”, è la Chiesa di Sant’Agostino del 1500. Infine una delle chiese più importanti a cui dedicare del tempo è sicuramente quella di San Giovanni Battista, con il famoso Mausoleo di Sisto V. E se avanza tempo, qualche bel momento in spiaggia non guasta.

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3° Giorno: ad Ascoli Piceno, la città delle torri
Come ultima giornata, si può passare del tempo nella brillante e celebre Ascoli Piceno, denominata anche la “Città delle Cento Torri”. Fondamentale è passare per la Piazza del Popolo con vicino la Torre dei Capitani, per poi proseguire verso i due teatri più importanti, ossia il Ventidio Basso e quello dei Filarmonici. Sono le torri, però, le strutture più interessanti da osservare: passeggiando per il centro si può passare per la Torre degli Ercolani, la più illustre e antica, poi ci si può dirigere verso la Torre degli Alvitetri ed infine la Torre di San Pietro Martire. In serata, prima di ritornare a casa, si può sostare in un ristorante e assaggiare un aperitivo a base di olive ascolane e magari un buon Rosso Piceno.

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