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Tra Piacenza e Parma respirando serenità e storia

L’Emilia Romagna è una splendida regione del Centro -Nord italiano. Sviluppata in lunghezza,  propone moltissime tipologie di paesaggi, in cui sia gli amanti della collina, del mare, della natura, dell’arte e della cultura, possono passare alcuni giorni e godere delle bellezze e tradizioni regionali. Ci sono moltissimi itinerari da scoprire, ma soprattutto dalla stagione autunnale a quella primaverile è apprezzabile passare un weekend alla scoperta dei “borghi”, da soli o in compagnia.

L’Emilia Romagna è ricca di tradizione, arte e cultura, per questo vale la pena visitare diversi luoghi, alla ricerca dei borghi più belli e caratteristici. Questo itinerario si sviluppa nella zona ovest, in Emilia, nei pressi di Piacenza e in provincia di Parma.

 

1° Giorno – Al castello di Grazzano Visconti

La frazione di Grazzano Visconti di Vigolzone, ospita un castello e un borgo molto particolari: si chiama il “castello delle storie” oppure più comunemente viene chiamato “castello di Grazzano Visconti”. Questo edificio, costruito in un caratteristico piccolo borgo medievale, è stato eretto sotto l’autorizzazione di Gian Galeazzo Visconti nel 1300, insieme alla sorella Beatrice in Anguissola. Successivamente nel 1800, il Duca Giuseppe Visconti di Modrone lo prenderà sotto la sua custodia e lo trasformerà in un luogo meraviglioso e tranquillo, colmo di storia e cultura attraverso l’organizzazione di eventi artistici e musicali. Il borgo è stato sviluppato e progettato dallo stesso Duca per riproporre la tipica vita cittadina neo-medievale, con all’interno tutti i luoghi necessari per vivere lontano dalla caotica città, in modo distinto e giudizioso. Per questo è possibile vedere, una volta entrati nel piccolo borgo, il vecchio asilo, la scuola di artigiani, la farmacia medievale, il teatro e il centro dell’associazione Grazzano Visconti, in cui si organizzano tutt’oggi eventi stagionali di ogni tipo. I visitatori hanno, inoltre, il privilegio di conoscere i segreti dell’artigianato locale, poiché all’interno ci sono ancora delle piccole botteghe in cui si lavorano il legno e il ferro battuto.

 

2° Giorno – Al borgo di Bobbio

Posto sul fiume Trebbia, Bobbio viene ritenuto uno dei borghi più incantevoli i e distinti d’Italia. Diversi popoli, tra cui i Celti, Liguri e i Romani hanno popolato il luogo. Il borgo è inoltre riconosciuto per la presenza della Sacra Abbazia di San Colombano, costruita nel 600 d.C. durante il regno longobardo di Agilulfo. All’interno dell’imponente chiesa si possono trovare le vecchie scuole e la sacra biblioteca con lo Scriptorium, un luogo magico e meditativo, creato per gli amanti della cultura e dell’arte. Visitando il borgo è possibile vedere la chiesetta diroccata di San Pietro con il proprio convento e le caratteristiche abitazioni dei residenti, in peculiare stile medievale. Ci sono diversi punti di ristoro in cui si può sostare per assaggiare le specialità piacentine, come lo Strolghino, la coppa e la pancetta piacentina. In primavera e nei mesi estivi è possibile rilassarsi sulle rive del fiume nei pressi di Bobbio, prendere il sole e godersi il relax.


“Bobbio – ponte gobbo 2” by gre.ceres is licensed under CC BY 2.0

 

3° Giorno – Verso il borgo di Bardi

Dirigendoti in auto in provincia di Parma, poco distante, potrai visitare il maestoso Borgo di Bardi, dove spicca una imponente fortezza. Edificata versa la metà del 1200, la roccaforte è completamente aperta al pubblico e permette di assistere a numerosi eventi artistici, storici e musicali organizzati durante l’anno. Per la visita si entra dal percorso di guardia, per poi osservare la corte d’onore e la piazza d’armi. Una volta nel castello, è possibile visitare ai piani inferiori le prigioni con ancora presenti le stanze di tortura. Grazie ad un odierno restauro, è possibile osservare il “Bastione di Artiglieria”, creato da Manfredi Landi il “Magnifico” durante il XV secolo. All’interno del borgo, infine, è possibile ancora sentire l’atmosfera medievale scrutando la cittadella e i piccoli luoghi di attività, con i granai, la ghiacciaia del castello, i forni e il pozzo.

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