Il Piemonte ospita una zona molto caratteristica, colma di storia, natura e peculiarità artistiche invidiate in tutta Italia: il suo nome è Val di Susa. Essa si estende nella parte occidentale, ricca di fiumi, montagne, valichi e molti boschi. Questa area piemontese si può visitare in tutte le stagioni, ma se vuoi ammirare i suoi colori interessanti, profondi e malinconici, i periodi preferiti dai turisti sono l’autunno e l’inverno. Durante la stagione autunnale, in cui le temperature sono ancora miti e non troppo fredde, si potrebbe fare una sorta di “toccata e fuga” giornaliera, in questa meravigliosa valle del Piemonte. In un solo giorno, è possibile visitare due luoghi importanti, ossia la prestigiosa e poetica Sacra di San Michele, ed infine il caratteristico Castello di Avigliana. Siamo all’inizio della Valle.
Verso i misteri della Sacra di San Michele
L’Abbazia di San Michele è un’opera architettonica meravigliosa situata sul Monte Pirchiriano, proprio all’entrata della Val di Susa, distante soli 40 km dalla città di Torino. Facilmente raggiungibile dall’autostrada, si trova a 960 m di altitudine sul livello del mare. I turisti, una volta aver percorso i tornanti, possono posteggiare la propria auto nel parcheggio nei pressi dell’abbazia, prima di percorrere la strada tra i boschi e arrivare all’entrata dello stesso complesso architettonico, dopo pochi minuti. Il panorama è fantastico, sia verso “la città” che verso le montagne.
L’abbazia e il monastero sono composti da due stili architettonici importanti, sviluppati durante l’epoca medievale, ossia il Gotico e il Romanico. Prima di entrare all’interno della chiesa, bisogna passare per lo Scalone dei morti, una scala molto ripida costruita nella pietra, la quale conduce alla Porta dello Zodiaco per poi introdurre alla chiesa principale. Una volta dentro la chiesa, si può ammirare l’intera struttura romanica della cripta con all’interno anche dei reperti artistici medievali. Da lì si può raggiungere una terrazza da cui scrutare il panorama meraviglioso della Val di Susa, osservare la Torre della Bell’Alda e i resti del Monastero Nuovo sulla parte più a nord. La Sacra ospita anche una biblioteca in cui è possibile osservare dei libri antichi (ma non sempre è aperta). Questo luogo, definito uno dei più suggestivi e magici del Piemonte, aumenta il suo valore grazie anche alla figura di Umberto Eco, il quale è stato ispirato proprio da questo luogo per scrivere uno dei suoi romanzi più famosi, ossia il Nome della Rosa.

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Sali – scendi verso il Castello di Avigliana
Dopo aver visitato la Sacra, verso il primo pomeriggio, scendendo dal Monte Pirchiriano, ci si può dirigere verso il borgo nella parte bassa della Val di Susa, con destinazione il Castello di Avigliana. Esso è definito uno delle fortezze più remote e speciali della regione Piemonte, posto sul Monte Pezzulano, il quale domina appunto il caratteristico borgo di Avigliana. Prima di raggiungere la rocca, i turisti possono godere della cittadina medievale, passeggiando nel centro storico: partendo dalla via principale XX Settembre, si possono notare le antiche botteghe, i mercati e delle vecchie abitazioni di nobili, i quali in epoca medievale usavano sostare durante specifici periodi dell’anno, per affari o villeggiatura. Dopo aver passato la Piazzetta di Santa Maria con la chiesa e la Casa di Porta Ferrata con al Torre, ci si può dirigere verso il Castello. Una volta avvicinati alla Fontana del Castello e possibile volgersi verso il sentiero sterrato, che dirige verso la rocca. Ci sono solamente i resti dell’antico Castello di Arduino il Glabro, ma da quel posto è possibile ammirare il paesaggio sottostante, che comprende il panorama collinare, la presenza dei laghi, l’Abbazia di San Michele e le imponenti montagne della Val di Susa.

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