Siamo nel centro della Sardegna, esattamente a otto chilometri da Seulo. Qui, lungo il corso del fiume Flumendosa, la natura ci regala uno spettacolo unico: Sa Stiddiosa, che somiglia ad un angolo di Thailandia ma è invece squisitamente italiana.
La magia di Sa Stiddiosa
Sa Stiddiosa (comunemente chiamata “La Gocciolosa”) è una cascata naturale creata dall’acqua sorgiva che cade lungo una parete calcarea quasi completamente ricoperta da piante idrofile (prevalentemente capelvenere). Sono proprio le particolari piante a rallentare e a separare la caduta dell’acqua, creando un piacevole e continuo gocciolio.
A raccogliere la morbida pioggia è una piscina naturale che, con la sua acqua limpida e le sue spiaggette, crea un’atmosfera da paradiso tropicale che attira ogni anno diversi turisti ed escursionisti. Complici le numerose immagini postate sui vari social, l’affluenza presso Sa Stiddiosa è letteralmente esplosa negli ultimi anni.
La spettacolare cascata si trova nella valle del Flumendosa, ad un’altitudine di 300 metri. Una volta parcheggiata l’auto, armati di scarpe adeguate, si può qui iniziare la discesa lunga circa un chilometro sul lato della valle.

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Cosa vedere a Seulo
Al confine fra le Barbagie di Seulo e di Belvì, sa Stiddiosa non è l’unico motivo per cui venire a Seulo. Ospitale borgo di montagna, questo piccolo villaggio immerso nella natura regala l’immagine di un’altra Sardegna. Una Sardegna lontana dal glamour della Costa Smeralda, ma meravigliosamente autentica.
Su Stampu ‘e Su Turrunu, racchiuso nella verdissima foresta di Addolì, è un insieme che comprende inghiottitoio, grotta e risorgiva con cascata e laghetto. A is Caddaias è possibile vedere le gigantesche rocce modellate dal fiume Flumendosa, mentre Piscina ‘e Licona è un’altra cascata della zona, poco lontano dalla piscina naturale di Forau Murgia. E poi il dolmen naturale s’Arcu ‘e su cuaddu, e i nuraghi di su Nuraxeddu (il più piccolo), di su Nuraxi ‘e Pauli (il più grande) e di Ticci, coi resti di un grande villaggio.
Se si intende visitare il borgo di Seulo, invece, è bene sapere che tutto ruota attorno alla cinquecentesca parrocchiale della beata Vergine. La chiesa più antica è però quella dei santi Pietro e Paolo. Bello da vedere in ogni periodo dell’anno, se si viene in primavera è ancor più suggestivo: ad aprile si tengono infatti visite guidate e una manifestazione dedicata alla s’orrosa ‘e padenti, la rosa peonia, fiore principe del Gennargentu.

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