Poco più di 200 abitanti, in provincia di Imperia: Triora è un borgo ligure straordinario, annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia.
“Bisogna salire fin quassù per vedere il cuore austero e scabro del paese ligure” scriveva Riccardo Bacchelli. Ma Triora è, prima di tutto, il paese delle streghe. Perché? Scopriamolo insieme.
Triora e il legame con le streghe
Il suo nome significa “tre bocche”, come quelle che ha il cerbero raffigurato sul suo stemma. Forse è proprio qui, che inizia il suo mistero: dal disegno di quell’infernale mostro le cui bocche secondo alcuni indicano i tre fiumi che qui confluiscono e secondo altri le risorse economiche del borgo (grano, castagne, viti).
Presente già nell’anno Mille, Triora fu acquistata da Genova nel 1261.
Il suo legame con le streghe nasce nel 1500, quando un gruppo di donne accusate di stregoneria subirono uno dei più grossi processi della storia medievale italiana (da qui l’appellativo di “Salem d’Italia”). È in memoria di quell’evento che fu istituita la “Strigora”, una festa che va in scena ogni anno la domenica dopo Ferragosto. Ma c’è anche un museo, il Museo etnografico e della stregoneria, che parla proprio di quel processo attraverso le carte dei processi e le testimonianze delle torture perpetrate.
Le streghe a Triora sono dipinte su alcune porte, e sono protagoniste di itinerari alla scoperta del borgo.
Perché andarono a processo tra il 1587 e il 1589, quelle donne? Perché vennero accusate di aver creato una lunghissima carestia. Il parlamento locale chiamò le autorità civili e religiose, e queste (l’Inquisitore di Genova, il vicario dell’inquisitore di Albenga e il sacerdote Girolamo del Pozzo) “decretarono” la presenza del maligno. I parrocchiani furono chiamati a denunciare le streghe e trenta donne, per via anche di confessioni estorte con la tortura, furono mandate a processo. Una donna morì per le torture, una si gettò dalla finestra, alcune vennero messe al rogo di altre ancora non se ne seppe più niente.

“File:18010 Molini di Triora IM, Italy – panoramio.jpg” by villlamania is licensed under CC BY 3.0
Cosa vedere a Triora
Il borgo di Triora è un piccolo gioiello nel cuore della Liguria. Uno dei suoi angoli più suggestivi è la zona dei casolari, nei pressi della Cabotina, da percorrere in silenzio per provare un senso di paura. Lo stesso che s’avverte se si passeggia per il suo camposanto. Oppure nel Carmo delle Forche laddove, ogni anno nella seconda domenica dopo Pasqua, termina la processione dei neri incappucciati.
I carrugi del borgo, in verità, sono tutti splendidi. Sono un susseguirsi di volte e di archi, di edifici diroccati e di portali dipinti. Ma ci sono anche edifici storici, dalla collegiata col campanile tardo-gotico alle dimore della nobiltà. E poi l’oratorio di San Giovanni Battista che è oggi una pinacoteca, e la chiesa di Santa Caterina col portale del 1390.
Luoghi da visitare, respirando un’atmosfera di mistero.

“Carrugi di Triora” by Marzacas is licensed under CC BY-NC-SA 2.0
