Sito nel comune omonimo, il Castello di Fénis è tra i manieri medievali più famosi della Valle d’Aosta. È tra i meglio conservati d’Italia, ed è tra i monumenti più visitati dell’intera regione.
Oltre ad essere splendido, e a meritare una visita per la sua architettura merlata, la cinta muraria e quelle stanze al sapore di passato, il Castello di Fénis attira curiosi e appassionati anche per via dei fantasmi che lo abitano.
La storia del Castello di Fénis
Eretto in un luogo privo di fortificazioni naturali, il Castello di Fénis secondo alcuni studiosi sarebbe stato nell’antichità una villa romana (ma non ci sono vere prove al riguardo).
Il primo documento che ne reca testimonianza, descrivendolo come possedimento del visconte di Aosta Gotofredo di Challant e dei suoi fratelli, risale al 1242. Tuttavia, il suo aspetto attuale lo si deve prevalentemente ai lavori svolti tra il 1320 e il 1420. Il maniero passò in quegli anni nelle mani di Ebalo Magno, di Aimone di Challant, di Bonifacio I di Challant. Quando quest’ultimo morì, la famiglia Challant-Fénis ebbe diverse difficoltà economiche e il castello non fu più toccato. Giorgio Francesco di Challant Châtillon, che lo ereditò dal cugino (l’ultimo superstite della famiglia), lo vendette al conte Baldassarre Saluzzo di Paesana per sanare i debiti. Negli anni seguenti si susseguirono proprietari e periodi di declino fino a quando, sul finire dell’Ottocento, iniziarono i lavori di ristrutturazione.
Dichiarato monumento nazionale nel 1896, il Castello di Fénis è ora proprietà dell’amministrazione regionale della Valle d’Aosta e può essere visitato con visite guidate.

“Castello di Fénis” by Le foto di Grimmo is licensed under CC BY-NC-SA 2.0
Il fantasma (o i fantasmi) che popolano il castello
Si racconta che, nel castello, si possano avvertire inquietanti rumori di catene, urla e strani suoni, causati dai diversi fantasmi che qui vivono.
Uno su tutti, però, è particolarmente affascinante (o spaventoso). È la storia di un bambino ucciso qui dalla sua matrigna, che ne voleva l’eredità. La donna voleva infatti che fosse il suo figlio naturale ad ereditare le ricchezze e di famiglia, e così uccise brutalmente il figliastro. Oggi, il fantasma di quel bambino vaga per le stanze del Castello di Fénis, e numerose sono le testimonianze dei visitatori che sostengono di averlo incontrato.
Non è un fantasma cattivo, però: sposta gli oggetti, fa qualche dispetto, ma non ha mai spaventato nessuno. Almeno non intenzionalmente.

“Entrance – Castello di Fénis, Valle d’Aosta” by Eye – the world through my I is licensed under CC BY-NC-SA 2.0
