Nel Cilento c’è un piccolo borgo dalla storia antica che ha ritrovato splendore grazie ai murales che dagli anni ‘70 adornano le strade, attirando turisti e appassionati d’arte.
Vi portiamo a Piano Vetrale, una piccola frazione del comune di Orria, in provincia di Salerno. Siamo in un paesino abitato da poco più di 250 anime nell’entroterra cilentano, un luogo autentico e ospitale, dove il tempo sembra essersi fermato.
Visitare Orria, infatti, è come fare un salto nel passato. Ci troviamo di fronte a una struttura urbanistica fatta di stradine e vicoli stretti di selciato, tutte collegate tra loro.
Un centro rurale che, grazie ai colorati murales che adornano le case del borgo, è diventato noto e luogo di interesse per gli appassionati.
I murales di Piano Vetrale
Dalla fine del 1970 Piano Vetrale, da anonimo borgo rurale, è diventata una località suggestiva e di interesse artistico grazie agli splendidi murales che colorano le strade.
Si tratta di un’iniziativa nata da un’idea dell’artista siciliano Pino Crisanti, il quale propose di ornare le facciate delle case e i muri con pittoreschi disegni raffiguranti scene di vita contadina e quotidiana.
I giovani del posto legati al Circolo culturale “Paolo de Matteis”, illustre e creativo artista del 1600, accolsero con entusiasmo l’idea e così, da allora, pian piano il paesino si è visto popolare di allegri murales che hanno portato Piano Vetrale a rinascere, sia dal punto di vista estetico che per l’interesse culturale che ancora oggi suscita.
Oggi, i murales sono salvaguardati come il vero patrimonio del luogo, e ogni anno viene organizzata una rassegna di arte contemporanea chiamata “Il Pennello d’oro”, che attrae artisti provenienti da ogni parte del mondo.

Cosa vedere a Piano Vetrale
Trascorrere una giornata a Piano Vetrale è sicuramente un’esperienza arricchente. Passeggiare per le sue viuzze tappezzate di murales rallegra il cuore, e permette di scattare innumerevoli foto da condividere.
Chi viene in questo borgo non può non fermarsi a visitare la Chiesa di S. Elia Profeta, patrono del fuoco, della pioggia e della siccità, che qui viene festeggiato il 20 luglio.
Si tratta di una costruzione che risale all’anno 1000, fondata dai Monaci Brasiliani, inizialmente intitolata a San Biagio e in seguito, per mano dei Benedettini della Badia di Cava, venne consacrata a S. Elia.
Interessante è anche la fontana vecchia, costruita nel 1760, la cui acqua scorre ancora placida incurante del tempo che passa. Nei suoi pressi sorge la Cappella della Madonna delle Grazie.
Piano Vetrale è un paese dalla storia antica ancora viva, infatti qui si erge anche la Cappella di S. Antonio e la Chiesa di S. Sofia fondata nel 1453 da Dioniso Mazza, profugo proveniente da Costantinopoli. Quest’ultima è dotata di un campanile tra i più alti del Cilento.

