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Campobasso e Isernia

La regione Molise si presenta con due sole città, ma nonostante questo nella regione sono presenti anche molti luoghi grazie ai quali un turista potrebbe venire affascinato. Le due città sono “misteriose” e magnifiche nonostante di loro si parli poco: Campobasso e Isernia.

In un weekend primaverile o estivo, è possibile organizzare in due giorni un buon itinerario in questi due posti, osservando più da vicino i maggiori luoghi di culto e conoscere le tradizioni più peculiari. La città di Campobasso, ad esempio, è colma di castelli e manifestazioni medievali, che colorano in diversi periodi dell’anno il capoluogo.

Isernia, invece, è caratterizzata da vicoli molto stretti, caratteristici ed inoltre da una tranquillità cittadina fuori dagli schemi. Isernia ospita alcuni musei archeologici molto interessanti, soprattutto per gli amanti della storia e della paleontologia.

 

1° Giorno: Campobasso

Campobasso è davvero un luogo molto interessante, ricco di tradizioni e luoghi di interesse. Per iniziare la visita, ci si potrebbe recare immediatamente verso il luogo panoramico di Castel Monforte.

Questa zona domina tutta la città ed è caratterizzata da un edificio medievale a forma quadrata, ancora in buonissime condizioni. Da qui è possibile vedere una parte della Puglia, dell’Abruzzo e anche una porzione del Mar Adriatico (a circa sessanta km, in linea d’aria).

Successivamente, ci si può spostare in direzione del centro città, verso un luogo di culto importante come la Chiesa di San Bartolomeo. Essa è stata edificata intorno al XIII secolo, caratterizzata da una facciata imponente e composta dal rosone, delle arcate cieche e da un protiro interessante, con due raffigurazioni in mezzaluna di Gesù Cristo e delle storie dei quattro evangelisti.

Nel pomeriggio, si potrebbe visitare la parte museale del luogo: davvero interessante è il Museo dei Misteri, in cui ci sono esposti i costumi e le storie più caratteristiche del luogo, con moltissime stanze interattive e rappresentazioni. Per passare la notte il consiglio è di pernottare in un B&B caratteristico e a buon prezzo, magari prima cenando in una trattoria che propone delle specialità del luogo.

Castel Monforte
“1 – Castello Monforte, Campobasso” by maxwolf00 is licensed under CC BY-NC-SA 2.0

 

2° Giorno: Isernia

Nel secondo giorno molisano il nostro itinerario conduce ad Isernia. Questa città è davvero molto silenziosa e legata al mondo delle tradizioni del Molise. Ovviamente, le zone più importanti da osservare sono le chiese di origine medievale, come la Cattedrale della Madonna della Luce.

Essa è stata eretta intorno al XIX secolo, ma ricostruita in seguito a causa dei bombardamenti della guerra e dai terremoti. Al suo interno sono presenti dei mosaici in stile bizantino, degli ottimi reperti e soprattutto di grande valore artistico.

In seguito, ci si potrebbe dirigere verso il piazzale in cui è posta la Fontana Fraterna, un reperto medievale (del Duecento e Trecento) adibito a portico con numerose arcate, pilastri e colonne. Viene definita il simbolo della città: sicuramente un resto archeologico e storico di estrema importanza.

La visita prosegue nel famoso Museo Nazionale, molto vicino al centro e affiancato al vecchio Monastero di Santa Maria delle Monache, con al suo interno resti di scavi della vecchia città, la quale è stata anche fulcro di importanti scavi archeologici, alla ricerca di resti preistorici.

Uscendo dalla stessa città, magari in procinto di ritornare a casa, è consigliabile soffermarsi per una visita all’Eremo di Santa Cosma e Damiano, un delizioso luogo di pellegrinaggio molto caratteristico e colmo di pace.

Fontana Fraterna
“File:Isernia, fontana fraterna, riassemblata del 1853 da frammenti tre-quattrocenteschi di due fontane, 04.jpg” by Sailko is licensed under CC BY 3.0

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