Se pensi alla Campania, subito ti verranno in mente Napoli, la Costiera Amalfitana e magari la Reggia di Caserta. Ma questo splendido territorio non è solo mare e soprattutto non è “solo” Napoli e dintorni. Questa volta proponiamo un itinerario davvero smart che riguarda il Cilento, ossia la zona più a sud della regione che sa affascinare non solo per il suo Parco Naturalistico, ma anche per i caratteristici paesi che ne fanno parte. Questo itinerario di tre giorni è facilmente proponibile a sé stante o come prolungamento alle visite di Napoli, di Salerno o ad una permanenza di qualche giorno sulla Costiera Amalfitana.
1° Giorno – Paestum, i suoi templi e Agropoli
Il nostro itinerario inizia da Paestum, località che già dal nome (mantenuto attuale nonostante la sua chiara origine latina) rievoca un pezzo di storia, confermata dai suoi templi che si stagliano maestosi in una zona comunque verdeggiante. Questi importanti retaggi della Magna Grecia con reperti che risalgono al 600 a.C. testimoniano come la località, oggi patrimonio UNESCO, fosse storicamente un importante snodo cruciale. Una curiosità: la città si chiamava originariamente Poseidonia prendendo spunto da Poseidone (o Nettuno), il dio greco del mare, ma una volta conquistata dai romani il nome assunse i tipici connotati latini, diventando Paestum. Non distante, a circa mezz’ora di auto, vi è Agropoli, altro luogo interessante da visitare grazie anche alla presenza di un bel castello.

“Paestum: site view showing Temple of Hera I [left foreground] and Temple of Poseidon (Temple of Hera II) [right background]” by MCAD Library is licensed under CC BY 2.0
2° Giorno – Castellabate e Acciaroli
Se hai visto il film “Benvenuti al Sud” ricorderai certamente Castellabate, un borgo del Cilento che si trova sopra ad una collinetta, la cui strada di accesso (in auto) regala uno splendido panorama tra un tornante e l’altro. Il nome deriva dal Castello dell’Abate, struttura sicuramente curiosa. Una volta lasciata l’auto appena fuori paese è possibile recarsi a piedi nella piazzetta principale, un vero e proprio salottino a cielo aperto. Sotto alla collina si trova Santa Maria di Castellabate, località di mare con diverse possibilità per chi desidera trascorrere mezza giornata in spiaggia o anche luogo per gustare un buon pranzo. Per chi invece volesse avere un’alternativa, a circa 35 minuti di auto, proseguendo verso Sud, si trova Acciaroli, una piccola località sul mare poco trafficata che conserva ancora le antiche tradizioni dei pescatori. Una visita al borgo è abbinabile ad una mezza giornata in spiaggia. Gli abitanti del paesello sono piuttosto anziani e ciò ne arricchisce il fascino storico.

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3° Giorno – Nell’entroterra del Cilento
Per il terzo giorno di itinerario è richiesto uno spostamento in auto di circa un paio d’ore e il consiglio è di pianificarlo per la sera precedente, terminata la permanenza ad Acciaroli. La direzione è Padula, nell’entroterra, quasi al confine con la Basilicata. Un paese di circa 5 mila abitanti che ha nella sua geografia una caratteristica unica, trovandosi diviso su due colli ad un’altezza di quasi 700 metri e nella sua Certosa il principale elemento di attrazione turistica. La divisione tra due colli estende moltissimo la superficie appartenente al paese, il quale conta ben nove chiese, un santuario, sette cappelle e la magnifica Certosa che vale la pena vedere.
Risalendo a nord, a poco più di mezz’ora di strada, consigliamo una sosta a Pertosa, una località conosciuta per le sue grotte che riportano in un clima quasi magico, tra torrenti, cascate e luoghi che vedono vita fin dall’epoca preistorica.

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