Il Matese si trova tra Molise e Campania. Se della proposta molisana già ne abbiamo parlato, ora consigliamo un itinerario nel versante campano in provincia di Caserta, diverso e comunque complementare. Questo lato del comprensorio Matese conta diversi piacevoli laghetti e corsi d’acqua, mettendo a disposizione diverse possibilità per turisti ed escursionisti. Per godere dell’intero percorso sono consigliabili tre giorni. Unendo questo itinerario a quello proposto per la parte Matese in Molise, è possibile prolungare il soggiorno arrivando alla settimana.
Partenza da Pratella e arrivo al Lago Matese
Pratella è un paese naturalmente ricco a causa di una buona presenza di acqua e di scenari naturali rigogliosi. L’acqua che scende dal fiume Lete si avvale di importanti proprietà e sgorga dalle fontane del paese, ma è anche distribuita in tutta Italia. Qui puoi sicuramente trovare alcuni sentieri che si snodano tra i boschi. Proseguendo lungo il corso del fiume troverai Prata Sannita, un borgo tipicamente medievale con un imponente castello che sorge in vetta ad un rialzo. Ti basta andare nel centro abitato per conoscere, dalla viva voce degli abitanti, alcune leggende relative alla fortezza, che rimane comunque visitabile e all’interno contiene un museo che si divide in tre diverse sezioni molto interessanti. In paese potrai respirare l’aria di un tempo, tra strade in pietre, antichi mulini e ponti romani.

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Cambiando fiume, ma proseguendo nell’itinerario, un po’ più di tempo devi dedicarlo al paese di Fontegeca, soprattutto se hai l’hobby del trekking o della MTB. Il piccolo borgo rilascia grande passione religiosa ed è possibile ammirare alcune costruzioni settecentesche a tema, oltre che la chiesa parrocchiale. Si ti munisci di fotocamera potrai scattare fotografie da punti strategici che incontrerai passeggiando per Fontegreca, verso una natura che appare quasi “ruvida” e incontaminata. Se socchiudi leggermente gli occhi, non ti accorgerai del tempo che passa e le lancette dell’orologio sembreranno essersi fermate. Traspare la vera tradizione contadina locale, le usanze e un modo di vivere della gente che è in simbiosi con il territorio. Degno di nota il Santuario Mariano dei Cipressi e il sentiero che da lì sale per poco più di 4 km verso la cima di un monte dal quale si ammira un panorama stupendo a cielo aperto.
Gallo Matese è la tappa successiva: cibo buono, tradizioni locali rispettate, un piacevole lago e tanta vegetazione che stimola percorsi di trekking. Spesso, nella piazza del borgo, in diversi periodi dell’anno si tengono sagre e feste che richiamano usanze e folklore del posto. Nella frazione di Vallelunga c’è la presenza di un bellissimo canyon che rappresenta una possibilità di svago per gli amanti del canoismo, escursionismo e della fotografia. Nei pressi del Lago Gallo (bacino idrico artificiale) è possibile svolgere diverse attività. Una sosta a pranzo o a cena è fortemente consigliata: fagioli, frattaccio, caciocavallo e patate sono quattro prodotti specifici del luogo.

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Il giorno successivo puoi andare a Letino, un paese vicino e abbarbicato su una collina sulla quale troverai un grande castello e un magnifico santuario dedicato a Maria. Prima di andartene fai una visita alle Grotte di Caùto.
L’ultima tappa dell’itinerario puoi dedicarla al Lago Matese, un lago carsico che si trova a circa 1.200 metri di altezza. Qui i sentieri per l’escursionismo sono moltissimi, da quelli più semplici a quelli più impervi. Se sei di passaggio limitati magari al giro del lago o ad ammirare il panorama dal belvedere, mentre se hai un giorno in più e ti piace camminare ecco che in base alla tua abilità e predisposizione potrai scegliere tra le diverse indicazioni per una escursione più o meno impegnativa. La zona del Lago Matese è anche molto apprezzata dai fotografi amatoriali e professionisti, in attesa di esemplari di volatili.

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