La sua figura mitica e leggendaria è conosciuta in tutte le zone montuose europee, dalle Alpi ai Pirenei. Ma è in Val d’Aosta che la leggenda del dahu si fa sentire, più che in ogni altro luogo.

“Assorto nei suoi pensieri… (Valsavarenche, Valle d’Aosta – Vallée d’Aoste, Parco Nazionale del Gran Paradiso)” by Sisto Nikon – CLICKALPS PHOTOGRAPHER is licensed under CC BY-NC-SA 2.0
Intanto ecco alcune esperienze da non perdere nella splendida regione della Valle d’Aosta
La leggenda del Dahu
La tradizione narra che il dahu si distingua per le sue zampe asimmetriche, quelle di destra più corte di quelle di sinistra o viceversa: nel primo caso si parla di dahu destrogiro, nel secondo di Dahu levogiro. Questa sua singolare conformazione gli consentirebbe di girare intorno al monte sul ripido pendio, senza avere problemi di equilibrio. Tuttavia, proprio la dote fisica del dahu nasconde un’insidia. Stando alla leggenda, infatti, la tecnica per catturarlo sfrutterebbe proprio la differente lunghezza delle sue zampe. Per “prenderlo” bisogna raggiungerlo alle spalle e chiamarlo con un verso particolare. Spinto dalla sua indole molto curiosa, l’animale si girerebbe di scatto trovandosi con le zampe più corte rivolte a valle e quindi, inevitabilmente, cadrebbe. Si dice inoltre che per una migliore riuscita di questa tecnica, la si debba fare di notte in compagnia di una ragazza. Ad oggi, nessun dahu è stato catturato. L’animale vive in Val d’Aosta, libero, sospeso tra il mito e la leggenda.
