Ti sei mai chiesto perché, a Napoli e non solo, si dice che il cornetto rosso porti fortuna?
“O’curniciell”, come lo chiamano qui, serve a scacciare il malocchio. Ma anche ad aver fortuna nel gioco e negli affari. Deve però essere rigorosamente rosso, e rigorosamente realizzato a mano. Perché? Perché il rosso è potente, vivace e ricorda il sangue. E, se fatto a mano, chi lo realizza sprigiona le sue energie positive. Ma non solo: deve essere rigido, appuntito e storto. E, perché funzioni, bisogna riceverlo in regalo. Se poi è fatto in corallo sfrutta anche il potere di questa pietra, che allontana il malaugurio e protegge chi è in dolce attesa.
In realtà, il cornetto rosso non è stato inventato a Napoli: pare che la sua origine sia addirittura preistorica. Gli uomini primitivi appendevano nelle loro grotte corni di animali per attirare a sé la fortuna, per allontanare la malasorte, per augurarsi prosperità e fertilità (la forma rappresenta infatti il fallo di Priapo, dio della prosperità).
Molto diffuso in epoca medievale, il cornetto rosso è oggi il portafortuna napoletano per eccellenza. E per acquistarlo è proprio a Napoli che bisogna andare, nelle botteghe di San Gregorio Armeno.
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