Le Marche rappresentano un territorio incredibilmente bello e particolare, grazie all’alternanza tra paesaggi di mare a splendidi scorci montani, passando per città uniche e riconosciute per l’arte, l’architettura, il cibo e il fascino storico. L’itinerario che ti proponiamo lo puoi tranquillamente spalmare su tre giorni ed è molto interessante anche per i camper. Urbania è una cittadina nella Valle del Matauro, Urbino è rinomata per aver dato i natali a Raffaello ed è città Patrimonio dell’Unesco, mentre Pergola è forse la meno conosciuta, ma è comunque degna di menzione.
Chi ama la guida in auto o in moto, potrà apprezzare i diversi tratti misti tra le colline che comportano una guida divertente tra i colori tipici delle Marche, regione pure molto fotogenica sotto l’aspetto paesaggistico.
1°Giorno – Guidando tra le colline verso Urbania
La città di Urbania si trova a poca distanza da Urbino, più spostata nell’entroterra e deve il suo nome a Papa Urbano VIII. Sebbene il centro non conosca grande appeal, la cittadina conserva in ottimo stato diversi monumenti e spunti di interesse. Passeggiando a piedi si possono ammirare buoni spunti artistici e storici, a partire dalla parte più vecchia della città, nei pressi del fiume Metauro. Il Palazzo Ducale è di rilievo, ma ad attirare la curiosità del turista è la Chiesa dei Morti, all’interno della quale vi sono delle mummie in perfetto stato di conservazione. Il “turismo religioso” qui è fortemente consigliato viste le innumerevoli chiese che sono sparse qua e là per il paese (almeno sei). Urbania è visitabile in mezza giornata e già nel tardo pomeriggio ti puoi spostare verso la prossima tappa.

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2° Giorno – Immersione nell’esclusività di Urbino
Le testimonianze del Medioevo sono perfettamente conservate nella città di Urbino, icona del rinascimento, famosa perchè è la città di Raffaello (la sua casa è visitabile), per una rinomata università e per essere davvero ricca di storia, tra architettura, arte e religione. A spiccare è il Palazzo Ducale, dimora che fu di Federico da Montefeltro, riconoscibile per le piccole appendici appuntite che si elevano verso l’alto in cima alle rispettive torri. Oggi, il palazzo conserva splendide collezioni d’arte rinascimentali, con opere di importantissimi pittori del tempo e intagli lignei unici al mondo che vale la pena ammirare. Poco distante dal Palazzo Ducale si trova il Duomo della città, una chiesa di fine 1400 che incrocia tratti romanici ad altri gotici. Dopo una passeggiata nelle vie centrali e dopo aver gustato un’eccellente “Crescia” (fidati del nostro consiglio in merito a questa leccornia tipica del posto), puoi dirigerti verso l’Oratorio di Giovanni Battista: tra il 1415 e il 1415 i Fratelli Salimbeni hanno creato qualcosa di incredibilmente forte. Difficile descrivere la bellezza e lo stupore di questi affreschi che raccontano una storia fatta di emozione e phatos, che vale la pena vedere almeno una volta nella vita per gli amanti dell’arte. Di tutt’altro stile l’Oratorio San Giuseppe. A piedi puoi poi recarti alla Fortezza Albornoz, dove potrai anche riposarti davanti ad un panorama suggestivo.

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3° Giorno – Un salto a Pergola per gustare arte e tartufo
Se vuoi ottimizzare il tuo itinerario rendendolo ancora più intelligente, potresti recarti a Pergola, un borgo marchigiano poco più a sud di Urbino, nell’entroterra. Poco conosciuto, poco pubblicizzato, ma sicuramente ricco di spunti interessanti: storici, gastronomici, folkloristici, artistici. Il paesino rappresenta la meta ideale per una visita autunnale, invernale o primaverile. Camminando per il borgo scoprirai segni preistorici, etruschi, romani, celtici. Dal punto di vista enogastronomico, Pergola è riconosciuta per il tartufo. Dal punto di vista artistico, lo stile neoclassico si miscela al romanico nell’architettura del Duomo. Ad esso frontalmente vi è la Chiesa dei Re Magi (particolare più che altro per la dedica inusuale). Il centro è di chiaro stampo medievale.

