Immaginati in Vespa (o in moto) sulle strade collinari, in un continuo saliscendi, con curve e contro curve, nel silenzio e nella pace, circondato da piantagioni e filari, mentre attraversi borghi medievali. Sono pochi i luoghi in cui tutto questo è possibile. Uno è la Toscana, più precisamente nella zona del Chianti, tra Siena e Firenze. Se vuoi vivere bene il tour devi dedicare almeno 3 giorni sostando nelle strutture presenti nella zona, ma grazie ai nostri consigli potrai essere più versatile e se non hai tempo, puoi anche optare per un solo giorno. Sarà proprio questo itinerario l’oggetto della nostra descrizione, partendo da Greve (poco più a sud di Firenze) per giungere in prossimità di Siena, a Castelnuovo Berardenga. Il tragitto è di circa 55 km, da vivere però con calma, pianificando le soste per gustare vino (rispettando i limiti) e cibo.
Da Greve in Chianti a Castelnuovo di Barardenga
Ci sono due possibili alternative: la prima prevede di seguire la SP 484, mentre la seconda suggerisce la SR 222, chiamata Chiantigiana. Consigliamo un percorso misto, con l’inizio della Strada Regionale e la seconda parte con quella provinciale, perchè è meno trafficata, più godibile e offre maggiori spunti. Ci piace immaginarla percorsa in Vespa o con moto dalla chiara vocazione turistica.
Greve è il primo paese della zona del Chianti e la vita del borgo si sviluppa in una piazza spettacolare, attiva fin dal periodo medievale durante il quale era scenario di mercato. La sua geometria a triangolo è speciale e il contorno protegge da sole e pioggia. Interessanti input artistici derivano dalle chiese, mentre dal punto di vista eno-gastronomico sono molte le botteghe che offrono degustazioni di vino e carne.

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Proseguendo incontrerai il comune di Panzano, con il suo storico castello. Questo è il paesotto più grande della zona e passeggiando è possibile respirare l’aria di un tempo. Una sosta in piazza davanti ad un tagliere di salumi e a un buon bicchiere di Chianti è consigliatissimo. Ci sono chiari richiami storici e letterari anche nelle macellerie del posto. A Panzano si gustano e si acquistano ottime bistecche fiorentine.

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La strada porta poi a Pieve San Leolino. Dal punto di vista artistico traspaiono segnali rinascimentali, ma l’architettura romanica prevale osservando la chiesa, “addobbata” da contributi di artisti locali.

“File:Rignano Pieve-di-San-Leolino.JPG” by Andtrap is licensed under CC BY 3.0
Andando verso Siena e mantenendo sempre la SR 222, si giunge a Castellina in Chianti, borgo risalente alle origini etrusche. Molto bella la Rocca in prossimità della piazza. Una sosta è consigliata, specialmente a chi vuole portarsi a casa un bel ricordo fotografico: da Via Delle Volte è possibile non solo attraversare il paese, ma aprire la vista a eccellenti panorami. Inoltre il luogo è conosciuto per annoverare diversi palazzi di livello, sede e residenza di antiche famiglie storiche toscane.

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A questo punto per proseguire il nostro itinerario è necessario abbandonare la SR 222 e prendere la SR 429, dirigendosi verso Radda in Chianti, tipico paese dai connotati medievali con tanto di mura a protezione del borgo. Ai buoni spunti artistici si contrappongono eccellenti spunti eno-gastronomici. Qui il panino con la porchetta accompagnato dal Chianti è un must che non puoi certo farti mancare. Andando avanti, ad un tratto è necessario seguire le indicazioni per la SP2, che diventerà poi SP 408 all’altezza del bivio per Gaiole in Chianti, all’altezza della zona di Castello di Meleto. Se hai tempo e modo, puoi pianificare una leggera deviazione proprio a Gaiole e nei paesi limitrofi, dove osserverai alcuni castelli.

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