Dietro il nomignolo dedicato ai piemontesi c’è un singolare episodio storico che racconta perché “bogianen” è sinonimo di fierezza e coraggio
Non è raro che i popoli acquisiscano dei nomignoli con i quali vengono identificati, proprio come i piemontesi sono da secoli soprannominati “bogianen”.
Bogianen è una parola che in piemontese si legge “bugianén” e letteralmente si traduce con “non ti muovere”.
Chi non conosce l’origine del termine è erroneamente portato a dargli un’accezione negativa e offensiva, indicando una persona restia ai cambiamenti, di indole perdente e fin troppo timoroso.
In realtà è l’opposto, perché con bogianen si vuole porre l’accento sulla caparbietà, la tenacia e la determinazione del popolo piemontese.
Ma per capire perché e quando questo termine sia entrato in uso bisogna fare un salto indietro nella storia e arrivare all’episodio che ha determinato la nascita di bogianen come appellativo per gli abitanti del Piemonte.
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L’origine del termine bogianen
Siamo nel 1747 in piena Guerra di successione austriaca. Francesi e Spagnoli vogliono conquistare Genova passando attraverso le valli piemontesi di Susa e Chisone.
Qui, l’unica via non ancora fortificata che poteva consentire il passaggio agli invasori è il Colle dell’Assietta.
Carlo Emanuele III, per impedire al nemico di passare, organizza in breve tempo delle piccole armate difensive formate da soldati piemontesi.
Qui, ben presto, si scatena quella che fu chiamata la Battaglia dell’Assietta. Fin da subito i piemontesi si trovano in difficoltà nell’affrontare il nemico, ben più numeroso.
Il generale delle truppe di stanza sull’Assietta, il Conte di Bricherasio, ordina ai soldati la ritirata, onde evitare ingenti perdite.
Ma questi, capitanati dal Conte di San Sebastiano, rifiutano. È a questo punto che pare che il Conte, alla richiesta di ritirata, risponde: “Nojàutri bogioma nen” (noi non ci muoviamo).
La decisione non si rivelò per nulla errata, infatti durante la notte le truppe piemontesi ottengono la vittoria sul nemico, costringendolo ad arretrare.
Il coraggio e la tenacia dei soldati piemontesi non passa inosservato, tanto che la vicenda diventa ben presto nota nell’Impero.
Le truppe vittoriose vengono indicate con l’appellativo di “bogianen” per sottolineare il loro eroismo e il patriottismo con cui hanno difeso la loro terra seppur andando contro gli ordini ricevuti.
In seguito, il termine si è allargato a tutto il popolo piemontese fino a diventare, durante il risorgimento, il sostantivo con cui venivano identificati gli abitanti del piemonte.
Ecco perché i piemontesi devono essere fieri di essere definiti “bogianen” e non ricondurre il termine al significato negativo che oggi siamo abituati a dargli.

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