La Sagra del Tartufo di Alba: storia cultura e informazioni utili
Nel cuore delle Langhe, tra vigneti ondulanti, borghi collinari e castelli, Alba si trasforma ogni autunno in capitale mondiale del tartufo bianco. La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba (nota anche come “Fiera del Tartufo di Alba”) è un evento che fonde gastronomia, cultura, storia e turismo, attirando appassionati da tutta Italia e dall’estero. In questo articolo esploriamo le sue origini, il significato culturale, le attività collaterali e le opportunità per chi desidera partecipare, con un’attenzione particolare all’edizione del 2025.

tartufo bianco – wikimedia commons
Origini storiche e radici culturali
Le origini e l’idea di Giacomo Morra
La storia della Fiera del Tartufo affonda le sue radici agli inizi del XX secolo. L’evento nasce nel 1929 grazie all’idea dell’imprenditore albese Giacomo Morra, che decise di valorizzare il tartufo locale all’interno della tradizionale Festa Vendemmiale della città.
Morra, originario di La Morra ma stabilitosi ad Alba, era coinvolto nella ristorazione e nell’ospitalità. La prima edizione fu concepita come “Fiera mostra campionaria a premi dei tartufi delle Langhe”, inserita nei festeggiamenti della vendemmia.
Con il tempo, il tartufo divenne protagonista assoluto, mentre il vino mantenne un ruolo di contorno gastronomico ed enologico.

Langhe – licenza wikimedia Commons
Evoluzione e sviluppo nei decenni
Nel 1932 la fiera assunse un ruolo più definito e iniziò a intrecciarsi in modo organico con la cultura vitivinicola locale. Nel 1933 l’evento acquisì formalmente il nome “Fiera del Tartufo”, spostando l’attenzione dal vino verso il fungo ipogeo come simbolo distintivo della manifestazione.
Interrotta durante la Seconda Guerra Mondiale, la Fiera riprese nel 1945 con grande entusiasmo nel ricostruire il forte legame tra territorio e produzione locale.
Negli anni ’50 e ’60 cominciarono ad affermarsi le prime rievocazioni storiche, eventi folklorici e il recupero di antiche tradizioni locali che arricchirono il format.
Nel 1973 l’evento divenne “nazionale”; successivamente – dal 2007 – assunse la denominazione “Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba”.
Da decenni, la Fiera rappresenta non solo una vetrina commerciale del tartufo, ma anche un’occasione culturale dove arte, musica, convegni e percorsi sensoriali si intrecciano.
Significato culturale e identitario per il territorio
La manifestazione ha avuto un profondo impatto sull’identità locale, trasformando Alba da città vinicola e agricola in meta internazionale per gli appassionati di enogastronomia. La figura di Morra è ormai una leggenda locale: celebrità e personaggi del mondo culturale e dello spettacolo ricevettero tartufi come dono prestigioso, diventando ambasciatori del territorio.
La Fiera ha contribuito a consolidare il turismo enogastronomico nelle Langhe, incentivando investimenti in ricettività e promozione territoriale. Attraverso eventi collaterali — rievocazioni medievali, sfilate folkloristiche, laboratori sensoriali — i visitatori possono vivere uno spaccato autentico della storia e delle usanze locali.
La Fiera del Tartufo dal punto di vista turistico
Componenti principali dell’esperienza visitatore
La Fiera non è semplicemente un mercato, ma un’esperienza multisfaccettata per chi vuole scoprire il territorio con tutti i sensi:
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Mercato Mondiale del Tartufo Bianco: il cuore della manifestazione, con produttori e controlli qualità.
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Cooking show: chef celebri elaborano piatti al tartufo in diretta.
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Laboratori di degustazione sensoriale: workshop per imparare a riconoscere il tartufo attraverso odori e consistenza.
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Visite guidate e cacce al tartufo (simulate)
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Percorsi culturali di vario tipo
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Eventi folkloristici: Palio degli Asini, investitura del Podestà, spettacoli medievali.
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Mercati di prodotti tipici: formaggi, salumi, vini delle Langhe e altre eccellenze.
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Periodo e calendario tipici
La Fiera si svolge in autunno, tra ottobre e novembre, quando il tartufo bianco raggiunge la sua maturazione ottimale. Il Mercato del Tartufo viene allestito nei fine settimana, mentre eventi culturali e degustazioni si sviluppano per tutta la durata della manifestazione.
Come raggiungere Alba e muoversi
Alba è facilmente raggiungibile in auto, treno o autobus. Durante la Fiera, il centro storico diventa area pedonale per agevolare i visitatori. È consigliabile parcheggiare in aree esterne e raggiungere il centro a piedi o con navette dedicate.
Edizione 2025: informazioni pratiche
Date ufficiali e tema
La 95ª edizione della Fiera del Tartufo di Alba si terrà dall’11 ottobre all’8 dicembre 2025. Il tema sarà “Deep Respect”, un richiamo alla valorizzazione del tartufo, del territorio e delle pratiche sostenibili.
Programma e attrazioni principali
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Mercato Mondiale del Tartufo nel Cortile della Maddalena.
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Showcooking e degustazioni guidate con chef stellati.
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Laboratori sensoriali e percorsi didattici.
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Cacce al tartufo simulato
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Attività dedicate ai bambini
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Eventi folkloristici e rievocazioni storiche.
Biglietti e prenotazioni
L’accesso alle aree mercatali è gratuito, mentre attività come laboratori, showcooking e cacce al tartufo sono a pagamento e richiedono prenotazione. Tutte le informazioni aggiornate, i biglietti e i dettagli del programma sono disponibili sui siti ufficiali e istituzionali della Fiera del Tartufo e degli enti turistici delle Langhe. Sito ufficiale: www.fieradeltartufo.org

Folclore – Eventi della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba
Alloggi consigliati nelle vicinanze
In città (Alba)
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Hotel Calissano – struttura 4 stelle con ristorante e garage interno.
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B&B Hotel Alba – moderno, a pochi minuti a piedi dal centro.
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Hotel I Castelli – albergo vicino al Duomo, ristrutturato e accogliente.
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Alba Hotel – punto base comodo per muoversi tra città e Langhe.
In agriturismi e dimore rurali nella zona delle Langhe
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Casa Ressia – cascinale ristrutturato con colazioni tipiche.
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Agriturismo Il Gelso – immerso nella campagna con panorama suggestivo.
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Amalia Cascina – camere e monolocali a pochi chilometri da Alba.
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Langhe Country House, Villa Tiboldi, Speziale Wine Resort – piccole dimore di charme immerse nei vigneti.
Suggerimento: prenotare con largo anticipo, soprattutto nei weekend della Fiera.
