Grazie a recenti lavori di restauro, l’antico sito minerario si è trasformato in un centro di attrazione per il turismo culturale e scientifico in Valle d’Aosta
La miniera di Saint Marcel vanta una storia millenaria fatta di estrazione di rame e pirite, ma anche pietre da macina, che hanno decretato a lungo il successo di parte dell’economia dell’Italia settentrionale fino al 1957, anno in cui fu chiusa per mancanza di nuove opportunità.
All’inizio del nuovo secolo, dopo attenti studi di fattibilità per riqualificare la zona, il sito minerario di Saint Marcel, insieme a quelli di Brusson e Cogne sono rientrati nell’ambito di un progetto strutturale di largo respiro finalizzato alla costruzione del Parco minerario regionale.
Così, dal 2015 è stato aperto al pubblico il Parco minerario di Servette, un vero e proprio museo a cielo aperto che si snoda attraverso un percorso lungo l’antica via delle slitte usate per il trasporto dei minerali, i resti dell’antica fonderia di Trèves e di altri vecchi edifici, e per passare attraverso le gallerie minerarie, dove è possibile apprendere le antiche modalità di produzione delle macine.
L’intervento è stato fortemente voluto dalla Regione Valle d’Aosta insieme al Comune per valorizzare la storia e l’importanza dell’attività millenaria nell’area e decretare il passaggio da un’economia fondata sulla produzione a una nuova basata sul turismo culturale.

Cosa offre il sito minerario di Servette
Durante l’esplorazione del sito, i visitatori possono avere la possibilità di scoprire tutti i segreti dei minatori e dei minerali nascosti nella montagna.
Visitando gli edifici del villaggio minatori, come i dormitori, l’abitazione del sorvegliante e i depositi degli esplosivi, si ritorna indietro nel tempo a quella che per secoli è stata un’attività logorante ma indispensabile.
Tre sono le gallerie di estrazione visitabili: la “1815”, la “San Giacomo” e la “San GIuseppe”.
Ma le miniere non sono l’unica risorsa presente sul territorio. Infatti, chi decide di trascorrere qualche giorno alla scoperta di Saint Marcel può approfittarne per una visita al Santuario di Plout, alle acque verdi, alla riserva naturale di Les Iles e ai numerosi percorsi storici che collegano forni, latterie, mulini e rus, o ancora nella vicina Lillaz è possibile visitare il Centro agricolo dimostrativo regionale.
Si tratta di una rete volta a costituire un pacchetto turistico culturale-didattico completo, adatto a famiglie e scolaresche, unitamente alle risorse presenti nei comuni limitrofi (Castello di Fénis, Castello di Quart, Osservatorio astronomico di Saint-Barthelemy).

