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Curiosità e utilizzi delle mele in Trentino

Quando si pensa al Trentino Alto Adige, oltre alle meravigliose montagne, alla natura e alla cucina tipica del contesto alpino, ci si ricorda anche di un alimento davvero gustoso e veramente particolare, ossia la mela. Codesto frutto si può definire in parte l’emblema di questa splendida regione, grazie a diverse tipologie di mele coltivate (sono decine), ai loro principi nutritivi e alla loro versatilità in cucina. Infatti, la mela trentina viene consumata in molti modi, dai gustosi succhi al celeberrimo e buonissimo strudel, ma viene poi utilizzata per creare liquori davvero particolari, grappe, marmellate oppure spuntini molto appetitosi e freschi. Percorrere la storia della mela trentina potrebbe essere davvero interessante, per conoscere al meglio questo frutto e infine apprezzarlo realmente, creando piatti buoni e sani nelle nostre cucine.

 

La storia della mela: le origini

Le origini della mela, in realtà, sono molto lontane dall’Italia, infatti questo frutto è originario dell’Asia Minore. Presto l’alimento divenne merce di scambio con altre civiltà, tra cui l’Egitto: infatti, il grande faraone Ramses II, stupito dal gusto del succoso frutto, decise di portarlo e farlo coltivare nella propria patria. Naturalmente, pochi secoli dopo ci fu un commercio diretto con la civiltà greca, la quale decise di portare in tutta Europa alcuni alberi di melo. Furono poi i romani che fecero di questo frutto un simbolo di ricchezza e buon gusto, cominciando altresì a creare altre tipologie di mele utilizzandole in molteplici modi anche in cucina. Con il passare degli anni e la colonizzazione dell’intera penisola italica, gli alberi di mele si sono presto spostati al nord in contesti tipicamente alpini, consoni alla coltivazione della mela.


“Mele Rosse” by ZioDave is licensed under CC BY-SA 2.0

 

La mela in Trentino: quante tipologie ci sono?

Quante mele ci sono in Trentino? In regione vengono coltivate tipologie molto diverse, con consistenze dissimili e soprattutto gusti molto differenti tra loro. Sono presenti nelle grandi coltivazioni le “mele rosse”, classificate in Mela Braeburn, Mela Evelina, Mela Fuji, Mela Royal Gala e Mela Delicious. Queste tipologie sono caratterizzate da un gusto dolce e dalla consistenza compatta, con la tendenza durante la maturazione a diventare leggermente spugnose con una lieve punta di piacevolissima acidità. Successivamente c’è la celebre mela gialla del Trentino, ossia la Mela Golden Delicious, con il suo gusto fresco, dolce e dalla consistenza morbida. Questa mela è sicuramente una delle più apprezzate dal mercato trentino e non solo: viene utilizzata tipicamente per la preparazione degli strudel, delle mele cotte e delle mele al forno. Infine, nella regione viene anche coltivata la buonissima “mela verde”, ossia la Mela Granny Smith, fresca, succosa, molto compatta e soprattutto caratterizzata da un gusto più aspro rispetto alle altre, ma molto buona da utilizzare in cucina (provala nelle insalate) e per aromatizzare le bevande. Complessivamente le tipologie di mele del Trentino sono decine e decine. Il territorio conta oltre 18 mila ettari di coltivazioni di mele con oltre 8 mila famiglie impegnate nella loro coltivazione.

Ogni anno la produzione si attesta circa a 1,5 milioni di tonnellate nell’intera Regione Trentino Alto Adige, ovvero il 15% circa della produzione europea e circa il 70% di quella nazionale. All’estero vanno indicativamente 750 mila tonnellate di mele. Tra i Paesi mondiali, l’Italia è al quarto posto per la coltivazione di mele.

 

I diversi utilizzi della mela trentina in cucina

Dopo aver analizzato le diverse classificazioni delle mele trentine, interessante sarebbe scoprire come utilizzare le molteplici tipologie in cucina. Le mele dotate di un gusto più dolce, come la mela rossa o la Golden Delicious, possono essere utilizzate per le marmellate, i succhi oppure per alcune grappe. Questi tipi di mela, inoltre, possono essere sfruttati anche per creare salse dolci da accompagnamento per secondi piatti, soprattutto a base di carne come arrosti, filetti e controfiletti. La mela verde, siccome ha un gusto molto fresco e particolare, viene consigliata per uso in cucina, nelle insalate oppure per bevande analcoliche.

Oggi, infine, sono molto apprezzati soprattutto dai ragazzi anche degli snack a base di mela, come i pezzi di mela essiccati, molto utili anche per aromatizzare liquori o cibi caldi e freddi.


“meleverdi” by Piotr Zygulski is licensed under CC BY-SA 2.0

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