In provincia di Isernia, in cima ad un promontorio, sorge l’antico borgo di Frosolone. Circondato da ripe scoscese, rocce carbonatiche e laghetti, è tra i villaggi più suggestivi d’Italia.
Frosolone, la storia
In origine antica città di Fresilia, conquistata nel 304 A.C. dal dittatore romano Marco Valerio Massimo, Frosolone fu in seguito abitata da coloni provenienti da Frosinone, da cui deriverebbe il nome attuale del borgo. I primi documenti ufficiali risalgono al XI secolo, tempi in cui la cittadina apparteneva alla Contea di Isernia. Negli anni furono diversi i signori che ne gestirono il dominio, dai Longobardi ai Normanni.
Nel frattempo Frosolone entrò a far parte della Contea del Molise. Lo sviluppo del borgo si dovette però interrompere nel 1456, quando un violento terremoto causò gravi danni a tutta la zona. Nei decenni successivi la cittadina tornò a crescere fino a diventare il secondo comune molisano per abitanti, ma agli inizi dell’ottocento un altro terremoto provocò circa mille vittime portando sul baratro l’intera comunità. Le opere di ricostruzione, seppur lunghe, portarono il paese a crescere nuovamente.
Agli inizi del 900 la crisi economica spinse gran parte degli abitanti di Frosolone ad emigrare, provocando un forte calo demografico. Un calo, questo, accentuato ancor di più nel dopoguerra.

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Frosolone oggi
Con i suoi circa 3000 abitanti, oggi Frosolone è noto per la forgiatura di coltelli e forbici, tradizione che si tramanda di padre in figlio sin dai tempi antichi. Chiamato appunto “città dei coltelli”, il borgo molisano è introdotto da una statua raffigurante un artigiano che lavora una lama sull’incudine. A testimoniare tutto ciò, insieme alle antiche botteghe artigiane, in paese è presente il Museo dei ferri taglienti, dove è possibile ammirare tutte le lavorazioni metalliche realizzate nei secoli.

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Ma Frosolone non è solo questo: chi viene in visita dell’antico borgo può apprezzare l’architettura medievale presente nei suoi stretti vicoli, oltre che nel palazzo baronale e nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie.
Attività ed eventi culturali non mancano. Oltre ad offrire bellissime passeggiate a cavallo immersi nella natura, e il parapendio, il paese celebra diverse feste tradizionali come quella di sant’Antonio Abate protettore degli animali, e la festa del 1° agosto, con antichi carri e recite che girano per tutto il borgo riportando scorci di vita rurale.

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