Il Matese è una zona del Molise tra Isernia e Campobasso che si allarga anche alla provincia di Caserta, che vanta una posizione strategica, trovandosi ad un tiro di schioppo dalla Campania e dalla Puglia. Non aspettarti grandi flussi turistici, ma se intendi vivere uno, due o tre giorni tra la natura, questa zona rappresenta la risposta ideale. Il Parco del Matese vanta monti, laghetti e corsi d’acqua, ma soprattutto, passeggiandoci, incontrerai piccoli paesi in cui si vive in modo rilassato, tranquillo e senza troppi timori. Qui le “cose di casa” sono all’ordine del giorno, nel pieno rispetto delle tradizioni operaie e culinarie. Se poi volessi proseguire in zona, troverai un ottimo itinerario campano, ideale per prolungare il tuo soggiorno nel Matese.

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Campitello Matese, Sepino e Bojano: un itinerario per gli amanti della montagna, dello sport e della storia
Grazie alla varietà di paesaggio, è possibile vivere giornate dedicate al trekking, alla pesca al camping, al ciclismo o all’equitazione. In Molise, poi, durante la stagione invernale è possibile sciare. Il Parco è meta eccellente per chi ha la passione della fotografia: qui le macro e le foto agli animali possono trovare la loro massima espressione grazie alla presenza di molte specie di volatili e ad una flora ricca e speciale.
L’ideale per poter apprezzare appieno un itinerario nella zona del Matese è un intero fine settimana, in quanto è possibile vivere più esperienze, da quelle prettamente turistiche tra i piccoli paesi del luogo a quelle più dinamiche che interessano diverse attività. Se poi ti piace la fotografia, una giornata riservala proprio alla tua fotocamera: passeggiando troverai moltissimi spunti per immortalare uccelli, paesi, laghi e ruscelli.
La scelta più conosciuta di itinerari riguarda il versante campano delle montagne, ma il Molise non è da meno e una sosta la merita Campitello Matese. Questo paese ha la sua punta più alta a circa 2.000 metri di altezza e in inverno è uno dei posti più rinomati per sciare al sud, sugli Appennini. La curiosità riguarda la vista: dalla vetta è possibile vedere i due mari, da una parte il Tirreno, dall’altra l’Adriatico. Con la neve è certamente una stranezza, ma anche in estate senza neve, il panorama è comunque molto scenografico, tra un percorso a cavallo oppure con i quad. Chi non vuole avventurarsi in quota, può rimanere a circa 1.400 metri, dove si sviluppa il paese.
Altra possibilità è recarti a Sepino, un borgo in provincia di Campobasso definito la “Pompei del Molise”. L’antica città di chiaro stampo romanico, sorge sul corso d’acqua ed era storicamente meta di annuali transumanze. Ci sono quattro porte di entrata che conducono alla visione di diversi luoghi di grande impatto storico: la basilica, il macello, il foro, il teatro, le antiche terme, palazzi e fontane. Alcune costruzioni risalgono al primo secolo dopo Cristo.
Vicino alla città di Campobasso si trova Bojano, un paese che affonda nel tempo le sue radici storiche, anche se poco conosciute. Situato ai piedi del monte Gallinola (meta importante per il trekking molisano), il paesino è circondato da boschi di castagni. Da qui puoi affrontare diversi tracciati segnalati di sentieri montani per escursionismo, da quelli più semplici a quelli tecnicamente più impegnativi. Essendoci vicino il fiume, potrai anche vivere emozionanti momenti in canoa. Il paese ha però una matrice di grande connotazione storica, la quale traspare dall’antica chiesa dedicata a Sant’Erasmo e dalla Cattedrale di San Bartolomeo che potrebbe raccontare oltre duemila anni di storia. Se ami la cultura e sei un tipo curioso, non andartene prima di aver visto il museo civico del posto, dove potrai ammirare circa 200 fossili e reperti storici inerenti il periodo preistorico. Bojano è unico nel suo genere poiché lega sapientemente natura, sport, architettura e arte, senza tralasciare l’aspetto tradizionale della cucina. Se vuoi ricordarti del Molise, porta a casa una gustosa mozzarella acquistata e prodotta in loco.

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