Oggi vi parliamo di un luogo magico che sembra rimasto invariato col passare degli anni: il museo Bagatti Valsecchi
DOVE SI TROVA?
Siamo nel cuore del centro di Milano in uno dei quartieri che rendono il capoluogo lombardo un’eccellenza del nostro paese.
A pochi passi dalla famosissima via Montenapoleone, precisamente in via del Gesù si trova il Museo Bagatti Valsecchi , una delle case museo più apprezzate di tutta Europa.
LE ORIGINI DEL MUSEO BAGATTI VALSECCHI
Ma parliamo della storia straordinaria di questo luogo
Il museo Bagatti Valsecchi in realtà non era altro che la casa di due grandi collezionisti, due fratelli: i baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi.
All’inizio degli anni ‘80 del 19esimo secolo i due fratelli Spinti da questa passione iniziarono a collezionare manufatti d’arte 4/5centesca
La casa prese così le sembianze di una dimora lombarda di quell’epoca. Tuttavia era un progetto incredibilmente attuale per l’epoca, qualcosa che oggi definiremmo come assolutamente innovativo.
Il motivo era dovuto dal semplice desiderio dei fratelli di combinare nella loro dimora tutto ciò che di avveniristico nel mondo dell’epoca potesse esserci
I DUE FRATELLI
Parlando dei due giovani fratelli è bene sottolineare i loro animi molto diversi.
Infatti, se Giuseppe era una persona più riservata e dedita alla famiglia il fratello opposto aveva una personalità molto più estroversa e con una passione per la vita mondana
LA FONDAZIONE DEL MUSEO
Dopo la morte dei due fratelli la casa venne abitata dagli eredi fino al 1974. Anno in cui venne finalmente costituita la fondazione Bagatti Valsecchi.
Alla domanda quindi che cos’è il museo Bagatti valsecchi Vogliamo rispondere con le parole di uno dei due fratelli, Giuseppe che disse:
“Non si è voluto fare un museo o una collezione, ma bensì la ricostruzione di un’abitazione signorile della metà circa del Cinquecento donde trovasi oggetti del XV e del XVI secolo dei generi più svariati: quadri, arazzi, tappeti, mobili, armi, ceramiche, bronzi, vetri, gioielli, ferri, utensili domestici di ogni qualità raccolti con studio accurato e restituiti al loro uso originario.”
