Atlantide si trova in Sardegna. O meglio: la Sardegna è Atlantide. È questa la tesi di un gruppo di studiosi, capitanati da Sergio Frau.
Nel Timeo e nel Crizia, Platone descrive “un’isola grande più della Libia e dell’Asia” e parla di abitanti “costruttori di torri”. Un’isola dal clima mite, con tanta vegetazione e mura concentriche, sita oltre le Colonne d’Ercole. Da qui l’ipotesi: la Sardegna risponde proprio a queste caratteristiche. Nell’antichità la si credeva più grande della Sicilia, il suo clima era dolcissimo, le foreste e l’acqua c’erano, e vivevano qui i Tirreni costruttori di torri (nuraghi).
A guardarla dall’alto, poi, si vede che i nuraghi costruiti a quote basse sono sommersi dal fango mentre quelli a quote alte no. Una particolarità, questa, che secondo i sostenitori della tesi è dovuta proprio al gigantesco tsunami, un maremoto con onde alte 100 metri che avrebbe sommerso (quasi del tutto) l’isola. Ovviamente non vi è alcuna certezza, ma basta l’ipotesi per vestire la Sardegna di fascino e suggestione.

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